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Nuovi sviluppi per Google Assistant annunciate al Google I/O 2018

22/05/2018

 Si è conclusa da pochi giorni la Google I/O, la conferenza che Google organizza ogni anno a San Francisco e che raduna sviluppatori ed esperi web da ogni parte del mondo. Il protagonista di questa edizione è senza dubbio Google Assistant, l’assistente virtuale di Google che mira a diventare un aiuto sempre più concreto ed efficiente nella nostra vita di tutti i giorni.

Lanciato nell’edizione del 2016 e arrivato in italiano alla fine dello scorso anno, Google Assistant è in grado di svolgere diverse azioni, interagendo sia con il dispositivo, sia con la rete internet sia con l’utente. Con un semplice comando vocale, Google Assistant può:

  • Creare una lista della spesa
  • Far partire le playlist
  • Impostare sveglie e programmare eventi
  • Fare ricerche su internet
  • Modificare alcune impostazione del dispositivo
  • Inviare un messaggio
  • Avere una conversazione con l’utente.

È proprio quest’ultima la caratteristica che i migliori sviluppatori del web – e non solo – hanno deciso di migliorare maggiormente, sfruttando i progressi nel campo del machine learning e l’algoritmo di elaborazione di linguaggio naturale di Google stesso. Si mira infatti a realizzare un’intelligenza artificiale che non si limiti ad eseguire comandi e rispondere alle domande, ma che abbia un po’ più di carattere e con cui sia piacevole passare del tempo.

 Queste sono proprio le parole utilizzate da Emma Coats, l’ex-animatrice della Pixar alla quale Big G si è rivolto per caratterizzare – nel vero senso della parola – il suo assistente personale. Proprio al Google I/O 2018 è stato annunciato ad esempio l’arrivo negli USA di 6 nuove voci, il riconoscimento delle formule di cortesia e l’implementazione della funzione Continued Conversation, che permette all’assistente di capire quando si vuole continuare la conversazione.

Dal punto di vista più tecnico invece, ci sarà l’integrazione con Googel Maps, la capacità di eseguire azioni multiple con un unico comando e la possibilità di effettuare prenotazioni telefoniche al ristorante o dal medico grazie a Google Duplex, nella Demo presentata alla conferenza.

Prodotti con cui è compatibile il Google Assistant

Google Assistant non si limita però ad interagire soltanto con software e programmi Google: sempre più produttori del settore tecnologico e domestico progettano i loro prodotti per essere compatibili con l’assistente virtuale di Google, rendendo le nostre case sempre più vicine all’idea della casa completamente “robotizzata” di molti film di fantascienza ambientati nel futuro.

Un esempio sono le smart light prodotte da Philips o da Xiaomi, le lampadine intelligenti che possono accendersi e spegnersi con un semplice comando vocale dato allo smartphone. Anche gli interruttori elettrici, le telecamere di sorveglianza e i termostati sono ormai pensati per azionarsi a distanza con il suono della nostra voce, ma quello che forse vi stupirà è che anche alcuni modelli di lavatrice sono compatibili con il Google Assistant.

La casa del futuro non è poi tanto lontana.